#CoachingCami: Week 2

Ed eccoci alla seconda puntata… Sì, a questo giro causa università siamo un pochino in ritardo, ma non vi preoccupate, l’ironia e il cinismo di questo post compenseranno il ritardo. Buona lettura!

Monday — LEGS

Io ammetto di odiare il volume training. Lo ammetto ma nonostante tutto il coach non demorde e lo ripropone, ignorando ogni mio capriccio di “non ce la faccio”. La cosa che sia settimana scorsa che questa mi ha lasciato sorpresa è l’aspetto mentale del volume training. Quando inizi la prima serie, sai di avere davanti 100 Squat e 200 lunges da fare (si, sono 10 per gamba). Sai di avere davanti a te un inferno. E le prime 6/7 serie sono un inferno. Poi ti rendi conto di essere a 30/40 Squat dalla libertà e inizi a dirti che non puoi mollare proprio adesso. Eppure, è così lungo che tu pensi sempre di gettare la spugna. Credo che per me sia davvero questa la parte peggiore, la fatica mentale mi pesa molto più di quella fisica. Passato quello (circa 1 ora, con warm up e tutto il resto) è una “passeggiata” o quasi. Però 3 serie non sono niente in confronto a quello che ho appena fatto.

Wednesday — BACK

Il richiamo Leg è un’altra bast***ata, soprattutto con la kettlebell. Pull ups e chin ups sono abbastanza okay, e sembra stia riuscendo a fare qualche accenno di push-ups del crossfit. Il resto abbastanza okay.

Thursday — UPPER BODY

Nonostante le mie lamentele — e vi assicuro che sono molte — ci sono e continueranno ad esserci tre giorni di upper body/back/shoulder, chiamatelo come volte, per me resta sempre “la morte”. Oggi ho avuto un po’ (TANTI) problemi coi deadlift, ma a volte serve anche quello, per avere la consapevolezza di dover scaricare il bilanciere e ripartire a vuoto, fino a quando non si riuscirà a fare meglio.

Il coach mi ha distrutto le braccia poi. Nel dubbio. Che per lui va sempre bene.

Friday — SHOULDERS

Okay, a parte l’inizio infame — e tutto il resto che ha seguito — l’allenamento è stato abbastanza okay. Ho visto i santi con il protocollo 50, che ormai credo sia il preferito del coach, ho provato a fare esercizi nuovi e maledetti ma il pensiero della serata che avrebbe seguito ha reso il tutto un pochino meno pesante. Così che alla fine, non contenta da tutto ciò, ho anche giocato un po’ al TRX.

Saturday — REST!

C’era un programma un allenamento davvero tosto. Tosto come pochi… MA io ero malata e quindi sono stata graziata.

Note e varie: abbiamo ricevuto diversi DM di instagram in cui ci chiedevate alcune variazioni etc., se il coach allena online, se potete avere un programma fatto appositamente per voi. Vi chiediamo allora di scriverci tramite il Contact form mettendo come oggetto “Coaching”. Faremo il possibile per rispondervi quanto prima.

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