Mani In Pasta: l’italiano che non ti aspetti

Un tempo, quando viaggiavo evitavo quasi i miei connazionali. Era come una pausa dall’Italia. Vivere all’estero, invece, beh, vivere all’estero significa che nonostante tutto, quando conosci un italiano o un’italiana all’estero ti senti subito più vicina a lui o a lei, anche se le hai parlato solo per cinque minuti. Con Elisa è stato più o meno così. Qualche settimana fa, ci siamo date appuntamento e mi ha accolta nel suo atelier.
Elisa, insieme a Valentina, e all’inizio con Paolo e Irene, ha fondato Mani in Pasta, era il 2014. Ognuno di loro era a Lisbona per motivi diversi all’epoca. Elisa e Valentina, di formazione architetti, avevano fatto il tirocinio a Lisbona, qualche anno prima. Poi erano tornate in Italia, ma alla fine il lucente Portogallo le ha richiamate a sé. Una sera, a casa di Paolo, hanno cucinato dei ravioli di pesce e così, hanno iniziato a pensare. Un negozio di pasta fresca? Un ristorante? C’erano mille possibilità… Nessuno di loro aveva studiato cucina, ma hanno iniziato comunque…
Con qualche evento di food design… Erano un associazione di nove persone, più qualche amico in aiuto, proponevano eventi pop up per giovani, creativi, un po’ diversi. Presentavano piatti meno conosciuti all’estero, formati di pasta regionali, sughi variati dal nord al sud. Durante gli eventi fornivano anche una mini guida di cosa stavano mangiando, dando sempre un lato culturale alla serata.
Negli anni,  il progetto si é trasformato in un vero e proprio brand di design con shop online e molti negozi che vendono i loro prodotti; i gadget che un tempo erano  da contorno agli eventi, sono diventati la portata principale. Oggi, Elisa da Lisbona  e Valentina, da Barcellona, propongono, attraverso t-shirts, tote-bags, teli mare, canovacci, grembiuli e tovagliette, un’Italia nuova, fresca, un’Italia scherzosa.
Tutti i prodotti hanno delle scritte legate al cibo, sono il loro marchio di fabbrica. Elisa e Valentina lestampano a mano, una ad una, con timbri fatti da loro al Fab Lab di Lisbona, con un ritmo di circa 20 al giorno. All’inizio, stampavano ricette e piatti tipici, tagliatelle al ragùcacio e pepe, poi hanno aggiunto anche giochi di parole, modi di dire ed è stato un successo esplosivo — chiunque, amici, familiari e gli stessi clienti si divertono a suggerire  nuove frasi.
Le mie preferite? Andiamo A More, Io Li Evito e una inedita, che mi ha detto Elisa durante l’incontro… Polpo di Stato e Chi cerca trota (disponibile anche in blu!). I tessuti dei teli mare, tovagliette, grembiuli e strofinacci sono del Portogallo, una sarta locale ( fa gli orli) aiuta a confezionarli. La tinta serigrafica è italiana e di norma ci vogliono circa trenta minuti perché asciughi. Basta poco, ma il risultato è spettacolare!
Oggi i loro prodotti sono presenti in molti negozi in Italia e alla Fabrica Features di Lisbona, ma la maggior parte della clientela rimane italiana, nonostante i giochi di parole ora sono anche internazionali. Il Portogallo è stato l’incentivo per un nuovo inizio, il resto è storia.
Life is a journey, not a destination. Have A Safe Journey!
Camilla
Per comprare tutti i loro bellissimi prodotti: http://www.maniinpasta.co/shopping
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