Bea #OnTheRun: come ho iniziato

Come ho iniziato? Per caso?
No, non proprio. Intendo, ho corso per prendere l’autobus all’ultimo minuto per andare alla festa universitaria dell’anno, sapendo che altrimenti avrei dovuto letteralmente scalare una montagna… ahh, Mesiano, guarda cosa fanno gli studenti per te! Per la cronaca, non mi piace nemmeno così tanto, ma per cantare e ballare nel bosco con gli amici ne vale la pena.
Ad ogni modo, concentriamoci sulla storia della corsa.
«Perché diavolo hai iniziato a correre durante le vacanze di Natale con gli esami che si avvicinano minacciosi e anche il prozio di tuo nonno che in qualche modo porta cibo in casa?». Cielo, hai ragione! Me lo sto ancora chiedendo, ci credi? SHAME ON ME, sarò quella che mangerà un’insalata o pesce bollito osservando parenti che non ho mai incontrato che mi chiedono del mio fidanzato mai esistito mangiando il gelato al cioccolato fatto da mio zio.
Credo di aver iniziato perché mi sentivo come se non potessi più rimandare un allenamento serio. Era una di quelle mattine in cui ti guardi allo specchio e ciò che vedi ti piace meno del solito, sempre che sia possibile. Era un giorno di dicembre in cui scrivi la tua bucket list pensando troppo a quanto impegno avresti potuto mettere nel raggiungere i tuoi obiettivi del 2017. È stato uno di quegli anni in cui giri per l’Europa con gli amici, collezioni ricordi, vivi lontano da casa, ma senti comunque che ci sia qualcosa che manca per la tua serenità.

Ho iniziato a sentire l’emozione, la gioia della corsa lungo la Senna a Parigi, il Tamigi a Londra o il Danubio a Budapest, per correre controvento a Lisbona, muovermi un po’ più veloce in ogni città che sogno di visitare o di viverci.
ASPETTATE UN MINUTO! Cos’è che ho iniziato a fare? CORRERE, ovviamente, rispettare il mio corpo, essere in pace, sentirmi libera e non più in imbarazzo.
Quindi, mi è stato chiesto di tenervi aggiornati sulle mie corse e questo è ciò che proverò a fare. Potete facilmente immaginare quanto Camilla sia stata overexcited nei giorni passati. Ci credete che mi ha registrato un audio motivazionale da 27 minuti per i miei allenamenti invernali sul Lung’Adige? Lo giuro, l’ha fatto, e credetemi quando dico che tutti noi abbiamo bisogno della nostra PC – Personal Camilla ovviamente! – nella nostra vita!
Che altro? Beh, state connessi per ridere a crepapelle delle mie future avventure di corsa! Oh, e se non avrete mie notizie in, che so, due settimane, significa che sono annegata da qualche parte nel fiume Adige dopo essere caduta sulla ciclabile ghiacciata a Trento!
How have I begun? For chance?
Well, not really. I mean, I ran to catch the bus at the very last minute to go to THE Uni party knowing that otherwise I would’ ve had to literally climb a mountain.. ahh Mesiano, look what students do for you! For the record, I don’t even like it that much, but singing and dancing in the woods with friends is kinda worthy.
Anyway, let’s stick with the running thing.
« Why the hell have you begun during your XMas break with the exams rushing upon you and even your grandpa’s great-uncle somehow bringing food into your house? »
Gosh, you’re so damn right! I’m still wondering why me myself, can you believe it?
Shame on me, I’ll be the one having a salad or boiled fish while looking at relatives I’ve never met asking me about my non-existent boyfriend and eating the delicious, homemade, chocolatey ice-cream uncle makes.
I guess I began because I felt I could no longer postpone a serious training.
It was one of those girlish mornings when you stand in front of the mirror and you like even less than usual what you see, if that’s even possible. It was one of those December days when you write your next bucket list down overthinking about how much more efforts you could’ve put achieving your 2017 goals. It’s been one of those years when you travel around Europe with friends, you get great marks, you live on your own miles away from home but still it feels like there’s something missing to your serenity.
I begun to feel the excitement of running along the Seine in Paris, the Thames in London or the Danube in Budapest, to run upwind in Lisbon, to move a bit faster in every city I’ll be dreaming of visiting or living in.
WAIT A MINUTE! What have I exactly began doing?! RUNNING, of course, respecting my body, being at peace, feeling free and not ashamed anymore.
So, I’ve been asked to keep you updated about my meatballish running and that’s what I’m gonna try to do. You can easily imagine how Camilla has been overexcited for the past few days! Do you believe she even recorded me a twenty-seven-minute motivational audio for my winter workouts along the river in Trento? I swear she did it and trust me when I say we all need our PC – Personal Camilla, of course! – in our life!
What else? Well, stay tuned to laugh out loud about my future running adventures!
Oh, if you don’t hear from me in.. let’s say two weeks, it means I drowned somewhere in the Adige river after I ridiculously fell on the icy running path in Trento!
Have A Safe Journey!
Beatrice
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Itinerari di corsa nel Monferrato

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