5 WODs in 5 Days: Can You Survive?

Quando riprendi ad allenarti dopo un periodo di stop, mi aveva detto mio zio, devi fare le cose con calma. Quando ho ripreso ad allenarmi dopo un periodo di squat, ho fatto 5 WODs in 5 giorni, al Crossfit Clusone. Per non farci mancare nulla. E per essere sicuri di non fare troppi danni a natale (grazie struffoli, che mi impedite ogni anno di diventare plant-based).

Comunque, volete sapere come sia fare 5 WODs in 5 giorni? Una “breve” HELL WEEK alla Bertrand Larssen, nonostante ci sia qualche levataccia in meno e due giorni di workout in meno (comunque si potrebbero mettere insieme le due cose, dovrei proporlo)(brava camilla, fatti del male così).

MONDAY

Si comincia con qualcosa di “abbastanza” tranquillo. Ci sono 2 giri di corsa, poi riscaldamento con back squat (era front, ma il mio polso non può ancora essere caricato così tanto) 3×5 (hey indovina chi ha fatto lo squat con 60kg???). A seguire, A swing e ring dip. Le mie povere braccia… Un bel ritorno in da gym.

TUESDAY

Ho ringraziato il cielo che il mio polso non mi permettesse di fare il vero WOD perché ragazzi, già modificato era tosto, non oso immaginare quello iniziale come fosse. É iniziato con corsa alternata a 10calorie di vogatore, per due volte. Poi un tabata di crunches (e poi muori). A seguire un WOD da venti minuti (HELPPPPP). La versione originale prevedeva: thruster, pull up, wall climb.
La mia versione prevedeva: back squat press up, trazioni agli anelli, addominali quelli col bilanciere che rotola in avanti (tu devi tentare di andare quanto più avanti riesci, lasciando la tua autostima e l’idea di essere fisicamente allenata da qualche parte lungo il tragitto). I primi due andavano fatti 21-15-9 volte, il terzo 12-9-6 volte. La morte.

WEDNESDAY

Inutile dire che mi sia svegliata con un mal di gambe e malessere fisico generale che ve lo raccomando. Ma ormai s’era da fare la 5 days of hell. Never back down. Quindi arrivo al box per il terzo WOD of the week. E, *rullo di tamburi*, alla classe delle 10 non c’è nessun altro. NESSUNO. Just me. Che, per l’amor del cielo, certe volte è un vero vantaggio (altre volte è invece la morte sicura e ciaone amici). Il che significa che Carla, l’istruttrice, segue solo me. Iniziamo con salto con la corda come riscaldamento (hey, amigos, ho imparato a saltare in maniera abbastanza dignitosa datemi un era ora all’alba dei 20 anni!). Poi c’è un EMOM, ovvero 7 minuti, ogni minuto 7 burpess box e il resto del tempo rest. Quando mi dice la cosa, io dico solo 7? Perché pensavo fossero davvero pochi obiettivamente. SHAAAAAAME! Non erano pochi. Erano una tortura. Ma che guantanamo è niente in confronto. Alla fine, mentre io ero praticamente moribonda, Carla mi dice ora andiamo a vedere il WOD? Ed io, vi giuro, cadendo dalle nuvole, me ne esco con: ah, ma non era questo il WOD? E la risposta è no, amigos, non lo era. Il wod durava 14 minuti, con 3 thruster (che contavano come uno like why and because?) e 60 double under (che io ho provato a fare, ma di norma erano i salti normali). Ho chiuso 7 giri di questa più lieve tortura e iniziato l’ottavo.

Come stavo alla fine del WOD? Ecco, i dolori del giorno dopo sono arrivati a mezzogiorno del giorno stesso. Ma il peggio dovrebbe essere passato, giusto? Mancano solo 2 WOD? Ecco, cambiamo e diciamo mancano 2 WOD che l’ultima volta che ho detto “solo” è finita male.

THURSDAY

5 giri di corsa da un lato e cinque giri dall’altro. Tecnica di snatch e un WOD da fare 5 volte con time cap di 20 minuti. 10 snatch (io ho fatto un back thruster credo), 5 bar muscle up (sostituito con qualcosa agli anelli), 10 back squat (SEND HELP!) e 15 weight sit up. Ma di nuovo, c’erano la Cory e la Roby e lavorare in gruppo fa sempre la differenza.

FRIDAY 

Team workout. (SEND HELP AGAIN!) 5 giri di corsa da un lato e 5 dall’altro. 500 metri a testa di vogatore, un AMRAP di 15 minuti in cui in base al segno della carta (sì, intendo proprio le carte da scala 40) c’era un esercizio e il numero della carta erano le ripetizioni. Ecco, a noi sono capitate le ripetizioni più sfortunate, ma abbiamo comunque chiuso in 28 minuti e 20 carte. (Siamo l’ultimo team sulla lavagna, non si legge bene). Grazie a Cory e a Stefano che hanno condiviso le fatiche con me e hanno visto tutti i santi e le madonne.

Cosa ho imparato da una settimana di crossfit? Che dopo un mese abbondante di stop, pensavo di essere messa peggio, il che significa che forse avevo lavorato davvero bene prima (alla faccia di chi sostiene sia una fancazzista LMAO), o che semplicemente è vera la proporzione: la testa fa 80, il corpo 20. E grazie alla hell week ho una testa abbastanza forte haha. Ma capito una delle cose che Erik Bertrand Larssen dice all’inizio di Hell Week: che noi ci sottovalutiamo sempre, che non abbiamo mai idea fino in fondo di quanto sia grande il nostro potenziale.

Grazie ad Alex, a Carla, a Corinne, a Roberta, a Stefano, a Daniele, a Eli e a tutti coloro che hanno condiviso la fatica di un WOD con me questa settimana. You rock people! E ricordiamoci che le calorie degli struffoli post WOD non contano LMAO.

Bene, per chiudere in bellezza domani che faccio? Ah, sì, mi hanno invitata a un workshop di crossfit + yoga a Bergamo, quindi vuoi non farlo il sesto WOD?

Have A Safe Journey!
Camilla

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