Berlin Marathon: See You Next Year

Nel post di qualche giorno fa, ho scritto che i pettorali erano due. Due pettorali sono stati stampati alla BMW Berlin Marathon’s expo. Uno, con cui siamo uscite, con il nome di Martina, uno con il mio.

Mi ero detta che, comunque vada, avrei ritirato quel pettorale, perché per me significava l’obiettivo, il percorso, il journey nel senso letterale del termine. Era la prima volta che avrei ritirato un pettorale di una gara che non ero intenzionata a iniziare… Ma le cose sono andate diversamente. Il vero problema? Il chip. Io non avrei corso e dunque come avrei fatto a restituirlo? Così ho chiesto e mi hanno detto che per restituire il chip, avrei dovuto restituire tutto, anche quel pettorale, che comunque qualcosa per me significava.

Volevo piangere. Io quel pettorale lo volevo appendere in camera, vederlo tutti i giorni, per ricordarmi che non sempre le cose vanno come vorremmo, ma l’importante è provarci, l’importante è essersi messi in gioco, l’importante è il cambiamento che abbiamo fatto per raggiungere quell’obiettivo. Insomma, io, una persona relativamente attiva, sono diventata davvero ma davvero attiva, mi alleno, mi piace fare sport, tanti sport. Ho cambiato stile di vita per questa maratona. E avevo bisogno di quel memento.

Alla fine, a malincuore, l’ho restituito. Ho ridato il pettorale e il mio braccialetto, chiedendomi se fosse davvero ciò che volessi. Mi hanno ridato la cauzione del chip e poi mi sono ritrovata con un foglio: un buono da 30€ e il pettorale garantito per la BMW Berlin Marathon 2018.

Ma io voglio correrla davvero Berlino? La risposta: non lo so. Forse. Può darsi. Potrei anche volerla correre. Intendiamoci, la scorsa settimana ho detto a mio padre che non mi sarei mai più cimentata in corse (perché per me non sono mai gare, ma semplici corse) lunghe. 21km massimo, la distanza della mezza maratona basta e avanza. E invece mi sono ritrovata a scrivere sul wall of fame della BM See you next year, come se avessi davvero in mente di tornare a Berlino, di tentare di correre Berlino sul serio.

Sarà stata per l’emozione, o il pensiero di avere davanti 12 mesi papabili di allenamento, ma l’idea di correre Berlino mi lascia sempre con gli occhi incantati, quindi forse potrebbe essere la giusta opportunità… Dopotutto, oggi ripartirei con una testa diversa e con la consapevolezza che se il mio ginocchio non tiene, bisogna sistemarlo.

Cara maratona di Berlino, che ne dici, ci vediamo l’anno prossimo? Però mi prometti che la maglietta dei finisher sarà ancor più bella? E che darete un braccialetto anche il prossimo anno? E che la prossima volta mi potrò tenere il maledetto pettorale?

Okay, senti, facciamo che ci penso… ci riaggiorniamo nei prossimi mesi, che dici? E nel dubbio, l’anno prossimo cerchiamo un hotel a non più di un km dalla finish line?

Have A Safe Run!
Camilla

img_1879.jpg

Advertisements

2 Comments Add yours

  1. Hai la mia più totale ammirazione! Io non ho la costanza necessaria per riuscire a prepararmi nemmeno per una 10k, figuriamoci la mezza o la maratona! Quindi complimenti davvero 😍

    Liked by 1 person

    1. Camilla says:

      Troppo gentile! Si tratta in fin dei conti solo di abitudine… Io ho iniziato a correre per caso e sono diventata costante grazie alla HellWeek… Ti metto il link della storia: https://haveasafejourney.com/2016/11/28/show-me-that-healthy-glow-3ita/
      E, se mai vuoi iniziare a preparare una 10k o qualsiasi distanza, hai il mio pieno supporto! Un bacione!

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s