Seconda volta in aereo? Possiamo ancora migliorare.

Due settimane fa ho scritto un articolo riguardo a cosa non fare la prima volta in aereo, una serie di piccoli accorgimenti per essere il perfetto o la perfetta frequent flyer. Oggi, sempre in aeroporto, mi sono venuti in mente altri punti.

  1. Non disturbare il viaggiatore accanto a te

So che c’è grande entusiasmo in viaggio, ma non a tutti va di passare due ore e mezzo di viaggio a parlare del più e del meno, se beccaste una come me vi liquiderebbe a suon di monosillabi. Per me il viaggio è un momento di pace, in cui metto le cuffie (non gli auricolari, le cuffie quelle serie) e non le tolgo fino a quando sono fuori dall’aeroporto… Voglio scrivere, leggere, dormire… Parlare non fa parte delle mie preferenze. Il consiglio? Scrutate il viaggiatore accanto a voi con la coda dell’occhio… È un businessman o una business-woman? Lasciate perdere, in crociera manderà un paio di mail, appena atterrati contatterà l’ufficio e avrà una marea di cose da fare. Ha gli auricolari? Non vuole essere disturbato/a. Vi sta sorridendo? Avete trovato compagnia.

  1. Non sbagliare fila!

Quando il marzo scorso siamo andati a Montreal, tutti noi eravamo cittadini europei, eccetto una ragazza ucraina. Lei si è messa in coda con noi e al momento del controllo passaporti, l’hanno rispedita indietro e a momenti perdevamo l’aereo. Sembra una sciocchezza, ma mettersi nella coda giusta salva un sacco di rogne. Hai la priority? Perché fare la coda. Non hai la priority? Nessuno chiuderà un occhio.

  1. Un sorriso in cambio di mille rogne

Mai considerato il fatto che lo staff dell’aeroporto vede migliaia di persone come noi ogni giorno? Basti pensare a quelli della security, le hostess di terra, sia del check-in sia del gate. Insomma, noi andiamo via, per piacere o per lavoro, loro che sono lì fissi vedono migliaia di noi ogni giorno. E si scocciano facilmente diciamocelo. Basta un sorriso alla guardia della security, un per favore e grazie, che sono REGOLE BASE DI BUONA CONDOTTA, a evitarci mille problemi in più. Ha tenuto il bracciale signorina? No, macché, non si preoccupi, non la faccio ripassare per il metal detector. Riponete il cesto del metal detector sul rullo, che vi costa?

  1. Il biglietto su PassBook

Questo non è fondamentale, ma credo che non sia necessario stampare i biglietti al giorno d’oggi, basta un PDF o PassBook, si risparmia carta (che non fa mai male!) e trovo sia più comodo. Chiaro, dipende anche dalla vostra confidenza con la tecnologia, ma eviteremmo di buttare fogli su fogli ogni mese. Lo stesso vale per le prenotazioni di Booking, le mappe della metro e tutto il resto.

  1. La regola non scritta dell’aereo mezzo vuoto

Ultimo punto. Postuliamo che siamo entrambi seduti nella fila 5 (il mio posto abituale è il 5A), 5A e 5B. Le hostess chiudono il portello e il 5C resta libero. Il passeggero sul 5B dovrebbe decisamente spostarsi sul 5C e il posto in mezzo si divide. Insomma, già in aereo c’è poco spazio, tanto vale sfruttare questi extra, non trovate? Quindi sì, si tratterà pure di una regola non scritta, ma per l’amor del cielo, rispettiamola.

Al prossimo giro, vi racconterò come passo il tempo in aereo, soprattutto quando mio padre mi porta con così tanto anticipo che nemmeno il check-in è aperto!

Have A Safe Journey
Camilla

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