Weekend Getaway: Trento e Dintorni

Inauguriamo oggi una nuova rubrica di haveasafejourney.com, qualche consiglio per una fuga del weekend, 48 ore in una città e dintorni, quanto basta per uscire dalla routine, per rilassarsi e ricaricarsi. E come potremmo non inaugurare questa rubrica se non con la città di Trento?

La città di Trento, capoluogo di regione del Trentino Alto Adige e provincia autonoma, a meno di due ore da Bergamo e a due ore e quaranta da Milano, è stata considerata una delle città più vivibili d’Italia e, a detta nostra, una delle più affascinanti. Dunque, ci mettiamo in viaggio, poco dopo aver finito i duties della settimana, per le 17 saliamo in macchina, imbocchiamo la A4 e poi la A22. Nel giro di poco siamo a Trento e, ad essere onesti, poco importa dei chilometri di distanza, con della buona musica e con la giusta compagnia, sembra davvero si sia trattato di due minuti.

Per cominciare, raggiungiamo Heart of Trento, un luxury bed&breakfast situato nel centro di Trento, in Via Manci.

Heart of TN

Lasciamo i bagagli e usciamo per la cena. Vista la stagione, sarebbe un peccato non trovare un ristorante con terrazza e per questo decidiamo di cenare alla Locanda Margon, un ristorante raffinato a Ravina, a pochi minuti di macchina da Trento e con una vista sulla città mozzafiato. Ci godiamo il tramonto davanti a un bicchiere di Spumante Ferrari, perché we play like the locals.

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A seguito di una cena deliziosa, di cui apprezziamo soprattutto il dessert, un tiramisù rivisitato con crema al caffè e croccante, decidiamo di goderci un po’ la vita cittadina e facciamo una passeggiata per il centro. Passiamo davanti al Duomo e beviamo un amaro in uno dei bar, magari non lussuosissimi, ma la cui posizione paga molto più di tutto il resto, in Piazza Duomo e poi ci dirigiamo verso il Castello del Buonconsiglio, tutto illuminato. L’atmosfera è rilassante, ma al tempo stesso incredibile: la routine sembra ad anni luce di distanza e anche l’ultimo residuo di stress ci abbandona.

La mattina successiva, ci risvegliamo pieni di energia e dunque optiamo per una corsa sul Lung’Adige. Per raggiungerlo basta poco: percorriamo via Belenzani, attraversiamo Piazza Duomo, già brulicante di persone, imbocchiamo via Verdi e subito dopo il sottopasso arriviamo alla ciclabile. Andando a sinistra si va in direzione di Rovereto e del Lago di Garda, mentre a destra si va verso Lavis e verso Bolzano. Noi andiamo a sinistra. Dopo meno di un chilometro, alla nostra destra corre silenzioso il fiume Adige, carico dalla pioggia dei giorni precedenti, mentre alla nostra sinistra si vede il quartiere delle Albere, riconvertito in seguito alle Universiadi, e la modernissima BUC, la Biblioteca Universitaria Centrale disegnata da Renzo Piano.

Ciclabile

Oltre il sottopasso, la città è ormai terminata e vediamo il cartello che segnala la fine di Trento. Andiamo a destra sul ponte e continuiamo per qualche altro chilometro, fino a quando la ciclabile non giunge a costeggiare il Brennero. A questo punto torniamo indietro, dove ci attende una ricca colazione in hotel.

Per cominciare, decidiamo di vedere qualcosa di culturale. Passiamo la mattinata al Muse, il Museo delle Scienze.

muse

Una volta terminata la visita, raggiungiamo a piedi la Birreria Pedavena per il pranzo, dove naturalmente un buon boccale di birra non può mancare.

Birreria.jpg

Onde evitare il food coma, andiamo diretti al castello del Buonconsiglio, a perderci nel lusso di un tempo passato e purtroppo a volte dimenticato. Scopriamo di un ballo a tema asburgico, ma purtroppo non questo weekend. Sarà forse una buona occasione per tornarvi?

castello bx

Si sono fatte la quattro e, giusto per non farci mancare nulla, andiamo a fare un salto alla Spa, a tre minuti da Heart of Trento e decisamente all’altezza delle aspettative. Anziché uscire per l’aperitivo, preferiamo una bottiglia di spumante Ferrari bevuta con vista, direttamente dalla nostra stanza sui tetti di Trento.

Vista l’ora, preferiamo restare in centro città, così andiamo a cena dall’Osteria le Due Spade, in via Verdi, proprio dietro al Duomo. La cena è sublime, in particolare i ravioli tricolore.

Osteria

La domenica, vista la giornata, sarebbe un peccato non andare al lago. La nostra prima scelta sarebbe il lago di Braies, ma è un po’ troppo lontano, così optiamo per il Lago di Toblino, a soli venti minuti dal centro città. Passiamo la giornata al sole, in ammollo e leggendo un buon romanzo. Pranziamo al Ristorante Castel Toblino, a Calavino e verso le cinque, decidiamo che è giunto il momento di ritornare alla vita vera. Lasciamo il lago, imbocchiamo nuovamente l’autostrada e ci ripromettiamo di tornare in inverno, magari anche per una sciata!

castello-di-toblinoLago di Toblino

Have A Safe Journey!
The Studio

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