Le 7 Regole del Runner #OnTheRoad

L’altra sera ho rivisto la mia Jessi, sebbene di sfuggita e per un aperitivo/caffè super veloce, ne è valsa la pena. Le ho chiesto un parere riguardo a una questione e, dopo avermi dato la risposta che già temevo, mi ha detto una cosa che io avevo purtroppo dato per scontato: la corsa la si può fare sempre, ovunque si voglia.

Quindi cosa mettere in valigia? Il nostro paio di scarpe da corsa preferite e almeno un cambio da corsa, ma nel dubbio anche due. Più precisa? Le mie Nike Zoom Structure 20, edizione limitata con i fiori prese da Ready 2 Run, i leggings Nike legendary tights neri a metà polpaccio, una dry fit fatta a canotta per i giorni più caldi, una dry fit a maglietta per i giorni normali, un paio di shorts, due bra sportivi. Insomma, il contenuto di una sacca per le scarpe, che non occupa poi così tanto spazio in valigia. Però correre in una città “nuova” o che comunque non sia la nostra, si può rivelare una sfida, non sempre facile da affrontare: dove andare? che giro fare? e se mi perdo?

Ecco i consigli che di norma io metto in pratica quando si tratta di correre da qualche parte nel mondo (a meno che non si tratti di Londra, dove allora sono Martina, Saheed, Becs o comunque qualche amico/a a scegliere il percorso).

  1. Se la città è sul fiume, correre lungo il fiume è la scelta vincente. Londra, Parigi, Vienna, Budapest, Praga… molte città, europee e non sorgono lungo il corso di un fiume. Per i runners è l’ideale, perché quasi sicuramente vi è una ciclabile o un marciapiede largo, si è fuori dal caos e dallo smog cittadino e, sia all’alba sia al tramonto, la vita è impagabile.
  2. Nel dubbio, un parco! Central Park a New York, Hyde Park a Londra, i giardini di Villa Borghese a Roma… Le grandi città sono sempre fornite di spazi verdi per evadere dalla routine. Per chi non ama il traffico e gli stop forzati dei semafori, i parchi sono sempre un’ottima alternativa, ed evitano di perdersi perché al peggio si fa i giro esterno.
  3. Trova un RunClub! I Nike+RunningClub (NRC), i Midnight Runners di Londra, i Take the Bridge a New York, NBRO a Copenhagen, i RedSnakes a Milano… Come si suol dire, posto in cui vai, crew in cui corri! No, a parte gli scherzi, do what the locals do, segui i runners del posto per trovare il percorso più bello, le viste migliori e per conoscere altri runners… non si sa mai che tu possa un giorno ricambiare il favore nella tua città!
  4. Non correre da solo/a. Questa è più difficile da realizzare, perché capita a tutti di partire da soli o con persone che non amano correre. Ma perché non noleggiare una bici per il proprio accompagnatore? Ormai è un servizio disponibile per quasi tutte le città, anche le più piccole come Trento. Sembra stupido, ma se si finisce per perdersi, tanto vale perdersi in due.
  5. Esci dalla routine! La tabella dice ripetute 10x1km? E se io dicessi la tabella l’ho lasciata a casa? Anche io a Budapest avrei dovuto fare un lungo, ma ero stanca, Beatrice ed io camminavamo in media tra i 20 e i 30km al giorno, mi dite dove la trovavo la forza di correre 15-20km? Quindi si cambia, non si corre, ma si cammina, cinque chilometri la mattina sono abbastanza, si riprenderà a tutta birra al rientro.
  6. Non correre! Non scherzo, è davvero un’alternativa. La maggior parte di noi non corre professionalmente, quindi non correre per qualche giorno non è la fine del mondo, ma si può comunque trovare qualche buona alternativa: in molte città offrono fitness classes gratuite, in palestre locali o nei negozi di brand sportivi (Adidas, Rebook, Lululemon, SweatyBetty e un tempo anche Nike) bastano pochi minuti online per trovare la soluzione più comoda.
  7. La palestra dell’hotel. Il marzo scorso ero a Montreal, in quella che probabilmente è stata la settimana più fredda dell’anno. Correre a -20 non era certo un’opzione e di giorno lavoravamo al Palais de Congres de Montreal, che non era proprio in centro, quindi non c’erano opportunità di allenarsi fuorché la palestra dell’hotel aperta 24h/24. Moltissimi hotel e accommodations in generale offrono una fitness area complementary per i loro ospiti, a volte non sono super fornite, ma per una settimana può bastare, che ne dite?

E voi? Come vi organizzate quando si tratta di allenarvi out of the headquarters?
Have A Safe Journey!
Camilla

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