Cara TRENTO

Cara Trento,

Quante ne abbiamo passate io e te? Un anno è un periodo breve e al tempo stesso interminabile e credo che nel nostro caso sia stato un anno piuttosto lungo. Ti ricordi di me? Arrivai la prima volta a febbraio, per un giorno solo, poi un giorno ad aprile, un giorno a luglio e un giorno ad agosto. Mi giravo i pollici in macchina, combattuta tra il fatto che fossi una buona opportunità e il fatto che non fossi la mia prima scelta e, ahimè, forse non lo sarai mai.

Ma non per questo io sono meno innamorata di te. Perché è a Trento che ho ritrovato me stessa, ho ritrovato la felicità, la voglia di ballare musica irlandese alle quattro del mattino sotto il temporale, la voglia di perdersi nei campi di mele dietro casa, la voglia di correre ad ogni tramonto, di vedere l’alba, di fare cazzate, di ridere, scherzare, senza preoccuparsi del domani.

Quanti pianti ci siamo fatte? E quante risate senza motivo? Quante gioie, quante opportunità mi hai offerto, accogliendomi sempre a braccia aperte come solo tu sai fare. Mi hai dato una mano a rialzarmi, a uscire dalla fortezza che mi ero creata, mi hai dato una mano a rimettermi in gioco. Le montagne che ti circondano, che ormai ho imparato a riconoscere tra mille, hanno preso posto tra quelle che sono solita chiamare casa. Le tue vie, piene di sensi unici, bivi, svolta di qua, svolta di là, dove un tempo mi perdevo, oggi le conosco come le mie tasche.

E ti ricordi quando diedi il mio primo esame? E tu celebrasti con noi, regalandoci una splendida giornata di sole a fine dicembre? E quando Bea ed io volevamo staccare la spina e Mesiano è capitato a puntino? E ti ricordi di quando corremmo una mezza maratona da Piazza Cantore a Rovereto? Ma che bei paesaggi ci hai mostrato?

Mia amata Trento… Il mio primo anno di università è finito e l’anno prossimo staremo insieme solo mezzo anno, il terzo chi lo sa! Abbiamo di sicuro almeno altri 12 mesi insieme ed io li aspetto, con un misto di ansia e di gioia, perché tu mi hai accolto, mi hai raccolto e mi hai preso per mano, mi hai guidato, mi hai fatto ritrovare la voglia di vivere, mi hai fatto ragionare, a mente fredda e lontana dal casino a casa, mi hai fatto ritrovare la Camilla che non vedevo da anni, forse anche meglio, perché oggi è adulta, o quasi , e inizia a vivere, a partire, a spiccare il volo, o almeno spero.

Ciao, mia adorata Trento, ci vediamo presto.

Have A Safe Journey!
Camilla

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