“Mi presteresti il tuo fisico?”

Quante volte l’abbiamo detto, pensato o sentito dire? A tutte è capitato. Quando vedi le foto di @jeslynnyc su Instagram, oppure quelle di Oana Damian, quando Victoria’s Secret sfodera i suoi migliori angeli al VS Fashion Show. Per noi donne, la ricerca di un fisico tonico, ma magro, che non sia bulky, sembra sia più importante della personalità, delle risate, di una pizza alle tre del mattino di una serata d’estate. E no, con questo non sto dicendo di esserne immune.

Sono la prima che quando settimana scorsa si è trovata a dover fare un paio di scatti correndo solo con il bra si è trovata in difficoltà. Perché, guardiamo in faccia la realtà, se la prova costume fosse un esame, sarebbe un ci vediamo a settembre, signorina. Insomma, per noi donne la prova costume è l’evento più temuto dell’anno, per noi donne runner correre in bra e shorts è altrettanto un evento da temere. Quindi, quando lunedì, al Lago di Caldonazzo con amici e sapevo si sarebbe verificata quantomeno la prova costume, anche io sono andata in paranoia e inizialmente ho tenuto un abito, corto, fresco, ma pur sempre coprente. La mia personale versione di burquini, indossata per un motivo decisamente meno nobile. Ad ogni modo, per le 3 ha iniziato a fare davvero ma davvero caldo, così ho ceduto, mi sono messa in bikini.

Non ero a mio agio, ma nemmeno a disagio. Per le quattro sono andata a correre. Sono andata alla macchina, mi sono cambiata, e faceva talmente caldo che ho abbandonato fin da subito l’idea di quantomeno tollerare una canottiera e sono andata in bra. Tanto non mi avrebbe visto nessuno. Errore. Dopo 5 km, fatto il mio personal best su questa distanza, sono corsa alla riva dove c’erano alcune amiche, tutta entusiasta di quello che per un runner serio è un tempaccio, ma per me era un record. Così, mi sono scordata di essere in sport bra. Fino a quando Luana, così dal nulla, mi fa: mi presteresti il tuo fisico? sei tonica. Ed io mentalmente ho pensato, sì, semmai acqua tonica. E poi ho davvero pensato che mi stesse prendendo per il c*lo. Ma non perché voglia sminuire il mio corpo, semplicemente non sono un angelo di Victoria Secret, né una runner con il fisico da runner.

E in quel momento, sono stata davvero contenta di non essere stata davanti a uno specchio. Perché per un’istante mi sono detta, okay, magari sono tonica davvero. E sono rimasta in bra, mi sono tuffata nel lago, mi sono sentita a mio agio. Come non capitava da non so quanto… Anzi, in realtà non mi era mai capitato. E tutto ciò per il semplice fatto che poco prima qualcuno, che okay, in questo caso si trattava di una amica, probabilmente di parte, mi avesse fatto un complimento.

Quindi oggi, il mio invito è quello di fare un complimento a una donna, amica o sconosciuta che sia. Fare in modo che, anche se in cuor suo non ne è ancora convinta, se poi andrà a correre sul tapis roulant nonostante vada avanti a insalata, oppure se si abbufferà perché è nervosa, tesa o chissà cosa, per un momento questa donna si senta a suo agio. Anche solo per un istante. Perché un istante può fare la differenza.

Have A Safe Journey!
Camilla

P.S. Photo credit per questa foto molto zen, va a Bea, the one and the only!

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