Why I’m Gonna Take a Break from Blogging

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Se mi conoscete di persona, sapete che sono una persona piuttosto testarda. Non lo dico in quanto pregio o difetto, ma come dato di fatto: tendo ad andare avanti, senza sosta, sia che si tratti di un obiettivo, sia che sia nel torto.

Quindi non mi sono sorpresa se, quando la vita ha deciso di sfidarmi con nuove responsabilità, piano, scadenze eccetera lo scorso novembre/dicembre, io abbia reagito come faccio sempre: provandoci instancabilmente con tutte le mie energie. Non mi sono preoccupata di perdere il sonno, alcuni eventi, o persino me stessa. Ero solo troppo testarda per lasciar correre.Sono una persona ambiziosa. Estremamente ambiziosa, fin troppo per i miei gusti. Ma questa sono io. Mi sveglio tutte le mattine sapendo quali siano gli obiettivi del giorno, della settimana, del mese e dell’anno. Sono io, con i vantaggi e gli svantaggi che ciò comporta.

Ho voluto bruciare le tappe e questa volta mi sono bruciata. Ho finito per avere un breakdown la settimana prima della gara, soffrire per 26 maledetti km, sentirmi svuotata quando martedì papà mi ha lasciato a Trento e con la febbre mercoledì. È stato in quel momento che ho detto: “BASTA, mi devo fermare”. Ho visto una foto che avevo mandato a un’amica qualche giorno prima e ho visto le mie occhiaie e quanto ero stanca. La mia faccia era un disastro, io ero un disastro. Tutte le paure di fallire, di non essere abbastanza mi hanno portato a dire: mi devo fermare. Devo sistemare me stessa in anzitutto, prima di condividere la mia vita sul blog e sui social media. Devo iniziare da me.


E qui si giunge alla decisione: mollo (temporaneamente) il blog. Abbandono Facebook, Instagram, Twitter (ah, comunque Linkedin è un Facebook degli adulti) e qualsiasi altro social network, non so per quanto. Non eliminerò gli account e potete comunque trovarmi (email, telefono ecc). Quello che intendo fare è semplice: voglio concentrarmi su quei rapporti che davvero mi importano, non “gli amici” di Facebook e i “follower” che non saranno lì nel bisogno. Voglio evitare ciò che non mi fa sentire a mio agio. Eviterò tutto ciò, penserò, rifletterò, fino a quando non ritornerò ad essere la “cheerleader”, come mi hanno soprannominata, sempre sovraeccitata. Non è semplice, condivido la mia vita sul blog da quando avevo 16 anni e condividere le mie insicurezze con voi, ricevere un feedback mi ha dato molto, ma quel che va fatto va fatto.

Ho in mente parecchi obiettivi per l’anno e onestamente prima non mi interessava come li avrei raggiunto, li volevo solo raggiungere. Tutti quanti. Ma poi, mi sono persa. Ho perso sicurezza, ho perso sonno, sono diventata ansiosa. Non ho mai sofferto di insonnia prima e invece sono diventata talmente ansiosa da non riuscire più a prendere sonno facilmente. È stato un piccolo inferno. Fino a quando non ho avuto un breakdown settimana scorsa. Qui ho iniziato a pensare. E ho deciso che la prima cosa da fare era passare più tempo a pensare e riflettere invece di condividere, mettere mi piace e commentare. Oggi ho preso qualche decisione che mi ha fatto sentire bene e questo è l’inizio, del mio nuovo inizio.

Dopo aver colpito (aka aver imparato a tirare due colpi di boxe in croce) per due ore ieri e aver provato il Kayla oggi (ODDIO ma quanto è faticoso?) sono pronta (e abbastanza “sfogata”) da respirare, imparare che ci saranno sempre limiti, problemi e ansietà, ma il minimo che posso fare è provarci.

Fino a quando non deciderò di tornare, per favore, abbiate cura di voi. Per favore, fate sempre un viaggio sicuro. Per favore, siate felici. 

Vi aggiorno presto.

If you knew me personally, you knew I am a quite stubborn human being. I say that neither as a compliment nor as a bad characteristic. I simply say it as it means: I tend to keep on going, relentlessly, both if I have a goal and if I’m am wrong.

So, it was no surprise that when life hit me in the face with responsibilities, plans, papers and stuff like that last November/December, I relentlessly tried with all my energies. I didn’t care about losing sleep, losing the so called social time, even losing myself. I was just too stubborn to let it go.

I am ambitious. Extremely ambitious. Way too ambitious for my own likes. But still that’s me. I wake up every morning knowing what I want to do, what my day has to be like, with the goals of the day, week, month, year and life in mind. That’s me, with all the good and the bad sides.

I wanted to burn the steps, and I burnt myself. I ended up having a breakdown the week before the race, suffering all the race for 26 damn km, feeling empty when on Tuesday dad drop me off in Trento and destroyed on Wednesday with fever. That’s when I said: “NO WAY, I gotta stop”. I saw a pic I sent to a friend a couple of days before, with me and those awful dark circles around my eyes, and I really noticed how tired I was. My face was a complete disaster, I was a complete disaster. All my fears of failing, of not being good enough, came down to one single thing: I have to stop. I have to take care of myself in the first place, before sharing my life, before giving a positive message through blogging and the social media. I have to start from the inside.


And that’s why we come to this: I quit (temporarily I hope) my blog. I quit Facebook, Instagram and Twitter (but hey, I figured out Linkedin is just like Facebook but for true adults lol). I quit every social network and I don’t know when I will come back. Of course I won’t delete my accounts and you can still reach out for me through the contact form (that goes straight to my email), through my email or through my phone number (actually if you are in Trento you also probably know where to find me). What I mean is simple: I wanna focus on the relationships that truly matter for me, not the “friends” and “followers” who are not gonna be there when I need a friend to talk to. I wanna avoid what doesn’t make me feel good, relaxed and confident. I am going to avoid several things. I’m gonna think, reflect till I get back to my usual cheerleading attitude. Till I get back to my positive self and my positive mindset. It’s not easy, I have been sharing my life on the blog since I was 16, I grew so confident by sharing my insecurities with you and your feedback has given me more than I could ever imagine, but what has to be done has to be done.

I have some huge goals in mind for the years. And honestly at first I thought I didn’t care how I was gonna reach them, I just wanted to reach them out. All of them. But then, I lost myself. I lost confidence, I lost sleep, I became anxious.

I have never suffered of insomnia before and then I became so anxious to never be able to fall asleep easily. It has been hell. That’s till I had a huge breakdown last week. This is when I started thinking: I have to change something. And I decided the first thing was to invest more time in reflecting and thinking instead of sharing, liking and commenting. Today I have already taken a few decision I am proud of and that’s it, that’s the start of my brand new beginning.

After having punched (aka learnt the basis of boxing) for two hours yesterday and tried Kayla Itsines day 1 (OMG It was so hard) I am now ready, relaxed enough to breathe and to learn I do have limits, problems, anxieties, but the least I can do I to try.

Until I decide to come back, please take care. Please, always Have a Safe Journey. Please, be happy.

Catch up soon.

Camilla

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