Sunday Talk: Fear

I usually try to avoid sharing my political view on the blog. I also try to avoid doing articles about chronicle because I think I have no meaning to do so. But after the last events in Turkey, Nice, Istanbul, Bangladesh, Paris, Paris again and every terrible episode of unmotivated violence, I thought I MUST write a couple of words.

A thousand pens are ready to suggest what you should do and what effect you will have. My own suggestion is a little fantastic, I admit; I prefer, therefore, to put it in a form of fiction – Virginia Woolf, A room of one’s own

After Nice, a lot of friends started writing their thoughts on Facebook, because you know, we are all journalist, politics experts and war reporters when it comes to attacks in the EU. The most popular quote yesterday morning was “Well done, governments, now keep on letting everyone in”, or “why do we let them in? They are all bastards”. No, my dear people, YOU ARE MAKING A HUGE MISTAKE IF YOU THINK SO.

I know we are all scared, that there are parades everyday and now we will do our best to avoid them or whatever, but do you really think we will no longer be attacked if we closed our borders and live in a nation of only national people, welcoming no foreigner? No. WE DREW BORDERS. WE GAVE THEM WEAPONS. WE HAVE OUR FALT. Stop being so naive.

So yes, go on thinking that your neighbor from Siria is a bad guy, that should go back to his place where there is WAR, that the moroccan kid in the same class of your kid is a the son of a terrorist, think that every people with a different skin color or a different religion are bad, that they should be banned from our place, but then, be also so great to think about a place to go in case we ever end up with having a war here in our country, because they WILL NOT WELCOME US IF WE KEEP ON JUDGING.

My respect, my thoughts, my prayers go to the victim of the recent attack in Nice and the golpe in Turkey, however, my call goes to the establishment who still has prejudice about them and still doesn’t welcome them. There is a huge difference between let them in and welcome them.

Normalmente non parlo delle mie idee politiche sul blog. Evito anche di scrivere articoli di cronaca perché non sono abbastanza preparata. Ma dopo gli ultimi eventi della Turchia, di Nizza, di Istanbul, del Bangladesh, di Bruxelles, di Parigi e di nuovo Parigi e ogni terribile episodio di violenza gratuita, credo DEBBA scrivere un paio di parole.

Mille penne sono pronte a suggerirvi cosa dobbiate fare e che effetto avrete. Il mio suggerimento è un po’ fantastico, lo ammetto; preferisco quindi metterlo in forma di fiction – Virginia Woolf, A room of one’s own.

Dopo Nizza, molti amici hanno iniziato a scrivere i loro pensieri su Facebook, perché si sa, siamo tutti giornalisti, esperti di politica e reporter di guerra quando si tratta di un attacco nella UE. La citazione più popolare ieri mattina era “Ben fatto, governo, ora continuiamo a farli entrare tutti”, o “perché li lasciamo entrare? Sono tutti bastardi”. No, STATE COMMETTENDO UN ERRORE MADORNALE SE LA PENSATE IN QUESTO MODO.

Siamo tutti spaventati, ci sono parate ogni giorno e da ora in avanti faremo del nostro meglio per evitarle o che, ma pensate davvero che non saremmo più attaccati se chiudessimo i confini e vivessimo in un’Italia di soli italiani o una Francia di soli francesi? No. NOI ABBIAMO DISEGNATO I CONFINI. NOI LI ABBIAMO ARMATI. NOI ABBIAMO LE NOSTRE COLPE. Smettiamola di essere così naive.

Quindi sì, continuate a pensare che il vostro vicino dalla Siria sia una persona cattiva, che debba tornare nel suo paese dove c’è la GUERRA, che il bambino marocchino nella stessa classe di vostro figlio sia il figlio di un terrorista, pensate che ogni persona con un diverso colore di pelle o una diversa religione sia cattiva, che le debba essere proibito stare nel nostro paese, ma poi, siate così svegli da pensare anche a un posto dove andare in caso di guerra, perché RISPONDERANNO NELLO STESSO MODO, se malauguratamente un giorno toccasse a noi.

Il mio rispetto, i miei pensieri e le mie preghiere vanno alle vittime del recente attacco a Nizza e del golpe in Turchia, tuttavia, il mio appello va a alla “rispettabile” società occidentale che continua ad avere pregiudizi e non vuole accoglierli. Perché c’è un’enorme differenza tra lasciare che entrino e accogliere.

Have A Safe Journey!
Camilla

Cna4OwvVMAEad1r

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s