Film: Interstellar

On a very rainy Wednesday, during the second last physics lesson of my life (can you hear a chor of angels?) we watched a movie, or better, part of it: Interstellar I was so curious that I watched it straight away when I got home. I’m not into physics, I understand it but honestly I didn’t like it much. Till I started learning about Einstein. Time is relative, baby! This is probably the sentence on which the movie is based.

Cooper lives together with his children, Murph and Tom, and his father-in-law Donald in a farm somewhere in the US, because every great movie is set either in the US or in Berlin. Anyway, the Earth is dying and can’t keep up with humans’ needs. They say there has been a plague which has been making first wheat then another plant die. They have only corn left. But then, Murph’s ghost (don’t ask, you solve this mystery at the very end) give sher a signal about a spefic place (of course the signal isn’t clear and easy to understand, they thought it was morse, but then it was a binary code made of 0 and 1 – I have a good maths and physics theacher, don’t I? Hahah I could understand everything, even when they thought about gravity waves, relativity and stuff like that, Mr. C you could be proud).

Anyway, they end up in a secret NASA place and Cooper, who once was an astronaut (because every cool dad has been an astronaut) has to leave, to enter the wormhole and go to another galaxy, where there could be a planet capable of welcoming humanity. Pretty much our average Thursday morning I guess. The thing is, he will stay cryogenically frozen and also be very close to a black hole, where time passes like REALLY slow. So one minute near a blackhole could be 51 years on Earth.

What I like mostly about this film (apart from the lenght, which I believe is great to make a watcher love the characters) is that is scientifically projected, I mean (very nerdish of me) they are looking for a way to control gravity waves and there is still no equation to put together the relativity and the quantistic. And you really understand how badly we are exploiting the planet and how little and meaningless we are compared to the universe.

You will feel like you have to protect Murph when her dad leaves. You will feel like you want to kill Cooper who doesn’t turn around to see Murph trying to catch him and make him stay. He has to stay. But it’s by going that mankind will be saved. Hard decision? Go and watch the movie, super amazing!

Have you seen it? Is there another movie that I should really watch?

Un piovoso mercoledì, durante la penultima lezione di fisica della mia vita (potete sentire anche voi il coro di angeli?) abbiamo guardato un film, o meglio una parte: Interstellar. Ero così curiosa di sapere come sarebbe andato a finire da guardarlo a casa: come potevo aspettare fino a settimana prossima? Comunque sia, non sono granché appassionata di fisica. Ne capisco le basi, ma non mi fa impazzire. Almeno fino a quando non si è iniziato a parlare di Einstein e delle onde gravitazionali. Il tempo è relativo, gente. Questa è la base del film.

Cooper vive con i suoi figli, Murph e Tom, e il suocero Donald, in una fattoria da qualche parte negli Stati Uniti, perché qualsiasi film che si rispetti è ambientato negli Stati Uniti, o perlomeno a Berlino. Comunque, la Terra sta morendo e non può far fronte ai bisogni degli esseri umani. C’è una cosiddetta piaga che distrugge i raccolti, specie dopo specie, e resta solo il mais. Ma poi il fantasma di Murph (non chiedetemi nulla di questo, si capisce alla fine della terza ora) le dà un segnale che li conduce a un posto specifico. Ovviamente non gli manda un messaggio su Whatsapp, è una roba da decodificare, pensavano forse Morse, ma in realtà si trattava di un codice binario formato da 1 e 0 – ho un ottimo insegnante di matematica e fisica, non trovate? Ho potuto capire quasi tutto (la lavagna del professore ovviamente no), anche quando si parlava di onde gravitazionali, deformazione dello spaziotempo, relatività e roba simile. Prof C, dovrebbe essere fiero!

Comunque, finiscono in un posto della NASA che è il posto più segreto al mondo e Cooper, che un tempo era un astronauta (perché ogni padre che si rispetti in tv un tempo era un’astronauta) deve partire, entrare in un wormhole, una sfera che permette di deviare lo spaziotempo e raggiungere una nuova galassia, abitabile per gli umani. Più o meno la nostra mattinata tipo del giovedì, non trovate? Il problema è che sarà ibernato e vicino a un buco nero, dove il tempo passa MOLTO lentamente. Quindi un minuto vicino a un buco nero, sono anni e anni sulla Terra.

Ciò che mi è piaciuto di più di questo film (a parte la durata di tre ore, che ti permette davvero di appassionarti ai personaggi) è che è corretto scientificamente (almeno per la stragrande maggioranza), intendo (sono una nerd, lo so) stanno cercando un modo per controllare e usare le onde gravitazionali e non c’è ancora un’equazione che metta insieme la teoria della relatività generale e la fisica quantistica. E si capisce anche quanto stiamo sfruttando il pianeta e quanto siamo piccoli e insignificanti rispetto all’universo.

Ti senti in dovere di proteggere Murph quando parte il padre. Ti senti in dovere di prendere a calci Cooper quando non si gira per vedere Murph che prova a rincorrerlo, fermata dal nonno, per farlo restare. Deve restare. Ma è partendo che l’umanità sarà salvata. Decisione difficile? Guardate il film, è spettacolare.

Avete visto Interstellar voi? C’è qualche film che dovrei assolutamente guardare?

Have A Safe Journey
Love,
Camilla

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