Hello From the New Home

It’s fair enough to wonder what happened to me since my last post. The truest answer I can give you is A LOT. And I really mean it. So many things changed in the past few weeks that I cannot even find the right one to start with. The last post about myself, my thought, my feeling was on the 2nd of March 2016. Almost one month away, basically the longest break I have ever taken from blogging. Let me explain, because everything has been so messy.

After the second of March I really wanted to get my stress level back to normal, but that wasn’t possible due to the second most hated day, the 8th of March, which was my mum’s birthday. As we brought her flowers at the churchyard I cried as usual and once out I told myself: tomorrow I’m gonna start a new life.

It turned out destiny took me serious, as I received an email saying I won a bib for the best race every (secret until I actually run it, this is my new policy). And then, 6 days after I also got admitted at the university of my dreams (you understand why I cannot be specific, don’t you? As I am not sure whether I will go there or not, I have to pretend any uni is the uni of my dreams lol). Meanwhile we should also think about the countless school tests, oral tests, squeezed-in running sessions, 5am alarm clocks, night spent reviewing… pretty tough, isn’t it? But everything went well, all the tests I was worried about went great, some could have gone better, but I cannot complain… the story is not over yet…

Somewhere, if I remember well was on an advertisement of a estate agency, I read a quote about homes, I don’t remember the exact words but the meaning was this: there is a certain limit of tears you can cry in a certain home, then you have to move out.

Some stories are meant to end, so that new ones can begin…

Since I posted this pic on Instagram a lot of friends asked me what happened and again it was weird to explain… I moved only once in my life, and I was about 5 so I woke up one morning with the home ready. The old home was great. I lived there for the past 13 years or maybe even more. My room was the room of my dreams, I could store countless toys when I was little and countless books when I grew up. But also a lot of bad things happened while we were in that home. One night there was mom, ten nights later she was gone. One year and a half I was only with dad, then his girlfriend and her daughter moved in. I cried. I am no longer ashamed to admit that, because it happens. We are humans, we pretend to be invincible but the truth is we are fragile. It was time to change home…

The new home smells like new. Some furniture isn’t ready yet. No one has cried in yet. No one as argued in yet. The new home feels like home… And here’s a quick preview only for you… of my *very instagramproof* room because the read of the home isn’t ready yet.

What do you think? Did I mention the fact I have a window above the living room?

Mi sembra corretto domandarsi cosa sia successo nell’immenso intervallo di tempo passato tra oggi e il mio ultimo post. La risposta più vera che posso darvi è MOLTO. E dico sul serio. Molte cose sono cambiate nelle scorse settimane e non riesco nemmeno a trovare la giusta con cui iniziare. L’ultimo post riguardo a me stessa, i miei pensieri, le mie emozioni è stato il 2 marzo 2016. Quasi un mese fa, in parole povere la più lunga pausa che mi sia mai presa dal blog. Lasciatemi spiegare, perché tutto è stato decisamente caotico.

Dopo il due marzo, volevo davvero che i livelli di stress tornassero alla normalità, ma quello era impossibile a causa del secondo giorno più odiato, l’otto marzo, che era il compleanno di mia mamma. Come al solito, portandole i fiori al cimitero, sono scoppiata a piangere e ancora una volta mi sono detta che dal giorno successivo avrei cambiato le cose.

A quanto pare, il destino mi ha preso sul serio, perché ho ricevuto un email in cui mi veniva comunicato la vincita di un pettorale per la miglior gara di sempre (segreta fino al giorno effettivo in cui la corro, questa è la mia nuova filosofia). E poi, sei giorni dopo sono anche stata ammessa all’università dei miei sogni (capite perché non posso essere più specifica vero? Fino a quando non sarò sicura di andare lì o di dove andare in generale, devo lasciare aperta ogni porta). Comunque, nel mentre bisogna anche menzionare le infinite verifiche e interrogazioni a scuola, corse schiacciate tra un impegno e l’altro, sveglie alle cinque del mattino, notti passate a ripassare… abbastanza folle, non trovate? Ma ogni cosa è andata bene, ero preoccupata ma tutto si è risolto, alcune cose sarebbero potute andare meglio, ma di certo non posso lamentarmi… No, se state pregando per una chiusa dopo questa frase, oggi devo darvi una delusione… la storia non è ancora finita.

Da qualche parte, forse sulla pubblicità di un’agenzia immobiliare, ho letto una frase sulle case, non ricordo le esatte parole ma il senso era che ogni casa ha un certo numero di lacrime che si possono piangere al suo interno, dopo bisogna cambiare casa.

Certe storie sono destinate a finire, così che nuove possano iniziare…

Da quando ho postato la foto del trasloco, in molti mi hanno chiesto cosa era successo e di nuovo è stato strano spiegare… ho traslocato solo una volta nella mia vita, ma avevo circa 5 anni, quindi mi sono svegliata una mattina e la casa nuova era pronta. La casa vecchia era fantastica. Ci ho vissuto per gli scorsi 13 anni, se non di più. La mia stanza era spettacolare, potevo riempirla di giochi da bambina e di libri crescendo. Ma anche tante brutte cose sono successe mentre vivevamo lì. Per un anno e mezzo siamo stati solo io e papà, poi la sua fidanzata e la figlia di lei si sono trasferite. Ho pianto tante volte in quella casa. Non mi vergogno più ad ammetterlo, perché succede. Siamo umani, fingiamo di essere invincibili ma la verità è che siamo fragili. Era il momento di cambiare casa…

La nuova casa profuma di nuovo. Alcuni arredi non sono ancora pronti. Nessuno ci ha ancora pianto dentro. Nessuno ci ha ancora litigato. La nuova casa è casa… e qui c’è una piccola anteprima per voi… della mia camera molto adatta per instagram, mentre il resto della casa non è ancora pronto. Cosa ne pensate? Ho detto di avere una finestra che dà sul soggiorno?

Have A Safe Journey!

Camilla

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