Good Morning, Runner!

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Not running sucks, or so runners say. Running sucks, this is what non-runners say. Every morning in the city a runner wakes up at 5 am ready to run. It’s 5 pm and I’m still in bed, forcing myself to leave my comfy happy place to face wind, rain and cold in order to log some more miles. Then my question is why?

Why can’t I just get up at 5 am, instead of delaying the alarm clock until it stops ringing, and go running? Why am I still in bed, disgusted by the idea of going running? It wasn’t like that yesterday.

Actually, today my dad is the one who comes to my room and drags me out of bed, yelling because I bought a bib for my very first important race the day before. I get dressed, choosing my favourite running stuff and go to the gym. After being almost passed out because of the heat, I decide to go outside, under the rain.

I almost gave up. Every. Single. Metre. I was tired, sick, stressed, sad. Everything was going wrong, but I logged my miles anyway. More slowly than planned, with unexpected moments of panic (don’t ask for details, really). But I finished. My legs brought me home anyway, ten minutes later than planned but they did it.

And now I know I will run in the morning, when I can, otherwise I will wait until I have no lust of running. I know I will never get up at 5, but maybe I can go at 8 am. Maybe I’m an early birds runner too. Then good morning, runner!

Non correre è una seccatura, o così dicono i runners. Correre è una seccatura, questo è ciò che dicono i non runners. Ogni mattina in città un runner si alza alle 5 della mattina pronto a correre. Sono le cinque del pomeriggio ed io sono ancora a letto, alla ricerca della motivazione per infilare le scarpe da corsa e affrontare 11 km sotto la pioggia, in balia del vento e del freddo. La domanda è: perché?

Perché non ho le forze (e la voglia) di alzarmi alle cinque del mattino e andare a correre, invece di rimandare all’infinito la sveglia? Perché sono ancora a letto, disgustata dall’idea di dover correre? Ieri non era così.

Alla fine è mio padre che oggi mi butta giù dal letto di peso, mi spegne la tv e mi costringe a uscire (e come biasimarlo, ho comprato proprio ieri il pettorale della mia prima gara importante). Allora mi vesto, indosso le mie cose da running preferite e vado in palestra. Dopo essere quasi svenuta per il caldo, decido di uscire, sotto la pioggia.

Ho quasi mollato. Ogni. Singolo. Metro. Ero stanca, avevo il vomito, ero stressata e triste. Tutto stava andando storto, ma io ho corso i miei km comunque. Più lentamente del previsto, con momenti di panico inaspettati (niente dettagli, è per il vostro bene). Ma ho finito. Le mie gambe mi hanno portato a casa comunque, più tardi del previsto, ma l’hanno fatto.

E ora so che correrò la mattina, quando posso, altrimenti aspetterei così tanto da perdere la voglia di correre. So che non mi sveglierò mai alle 5 del mattino, ma magari posso andare alle otto. Forse sono una runner dell’alba anch’io. Allora buongiorno runner!

Good Morning Runner

Have A Safe Journey! ♥

Love,
Camilla

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