HOME RUN

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The wind is blowing, strong, crispy, like on a London platform. The sun is rising, beyond the mountain’s peak. The trail is quiet, silent, nobody is there yet. So different from the streets of the city.

I start walking, letting my body warm up every step. The forest looks amazing early in the morning, it’s like Narnia and I feel kind of an alien in it. However, I persist running & going further. The shadows make me tremble, even though I am running I am cold.

I start recognizing the turns, the stones, the trees. It’s home. It’s my home run. I craved it for a long time. And then the memories. The first time I finished it in 70 minutes. Then 65. Maybe today I can do it under 60. Maybe not, it will mean I can look at this for shorter. Maybe yes, I want to PB again.

I remember the first time dad took me over here, I was so scared, trying to keep up with him, who was relatively slow, but to me seemed the fastest runner on the planet. And now, now I’m the so fast one.

I can feel my heartbeat, it’s regular, I’m fine. I can keep up with my expectation. 1k, 2k, 3k. And then I start feeling really bad. I slow down a bit, I was shooting my bolt, but I can keep running. I feel the heat, the panic, the hills. Going for a trail run early in the morning wasn’t a good idea now.

I keep the slower pace for a bit more than 1k, then I go back to my new “usual” pace. It feels great and by the time I feel tired I realize the last hill is conquered. I only need to return home now, 4k of downhill & flat trail. This is the life!

It all about the rhythm, it gets me over. I feel energetic, I feel strong, I am strong. I am fast. 2k to go, the heat is too much now, but dad comes on my way and brings me some water. No more excuses, I can do it. 1k, it’s the last: I’m giving it all.

At the end, I know I could have done it better, faster, happier. But I did it. And for now, this is what really matters.

Il vento soffia, forte, fresco, come al binario della metro a Londra. Il sole sta sorgendo, dietro le cime delle montagne. Il trail è silenzioso, tranquillo, non è ancora arrivato nessuno. È così diverso dalle caotiche strade di Londra.

Inizio camminando, lasciando che il mio corpo si scaldi piano piano. Il bosco è fantastico la mattina presto, ha un non so che di Narnia ed io mi sento un po’ un’intrusa. Tuttavia, continui a correre. L’ombra mi fa tremare, sebbene stia correndo fa davvero freddo.

Inizio a riconoscere le curve, le pietre, gli alberi. È la mia home run. L’ho attesa per tanto tempo. E poi arrivano i ricordi. La prima volta che l’ho finita in 70 minuti, poi 65. Forse oggi posso farcela sotto i 60, forse no, poiché significherebbe godermi questo spettacolo per meno tempo. Forse sì, ho voglia di un nuovo personal best.

Mi ricordo la prima volta che papà mi ha portato qui, ero spaventata, cercavo di tenere il suo passo, che era lento, ma che a me sembrava quello del corridore più veloce sulla faccia della terra. Ed ora sono io quella così veloce.

Sento il mio battito cardiaco, è regolare, sto bene. Posso tenere il passo delle mie aspettative, 1,2,3 km. E poi inizio a sentirmi male. Ho la nausea, non sono più in armonia. Rallento, stavo dando troppo e subito, ma posso continuare a correre. Sento il caldo, il panico, le salite. Andare a fare un trail la mattina presto non è stata una grande idea ora.

Mantengo il passo più lento per poco più di un km, poi riprendo al mio nuovo passo usuale. Mi sento alla grande e prima che la stanchezza subentri so di aver conquistato anche l’ultima salita. Devo solo tornare a casa ora, 4km di discesa e piano. Questa sì che è vita!

È tutta una questione di ritmo, che prende il sopravvento. Mi sento energica, mi sento forte, sono forte. Sono veloce. 2km mancanti, il caldo è troppo, ma papà mi viene in contro e mi porta una bottiglietta di acqua. Niente più scuse, posso farcela. 1km, è l’ultimo: ora si dà il tutto e per tutto.

Alla fine, so che avrei potuto correre meglio, più velocemente e più felicemente. Ma ho corso. E per ora, questo è tutto ciò che conta.

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Running is a Journey,
Not a Destination.
Have A Safe Journey! ♥

Your Londoner,
Camilla

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