The Real Hero ♥

It has been a while, since I told my best friend I would have run NYC without my dad. It has been a while, since my dad told me he was not in the physical and mental shape to run a marathon with me.

I was frustrated at first, I felt disappointed, he gave up. However, I soon understood it was the best decision for himself, so I did my best to accept it. It took me a while to get used to the word “alone”, but now I am proud of what I am achieving. Running a marathon it is not easy itself and, guess what, I am training for it alone and, if everything goes right, I will run it alone.

I tried to keep him out of my journey, as he decided not to take part in it, I thought he wouldn’t have been part of it. However, he, with his silences, with his unsaid words, with his goodnights, has always been the greatest and the best supporter of my journey.

My dad is my hero. I wouldn’t be the woman I am without him, moreover I wouldn’t have started running. HE has brought me for a run since I was 11. HE is dreaming with me about running a marathon. HE dries my tears when everything goes wrong. HE is the only one I listen to, when I need help in order to take a decision. HE is my hero, my biggest inspiration.

This post is dedicated to you, dad, you are the best dad, the best water bringer, the best advisor, the best runner, the best person I know.

È passato un po’ di tempo, da quando ho detto alla mia migliore amica che avrei corso NYC senza mio padre. È passato un po’ di tempo, da quando papà mi disse che non era nella forma fisica e mentale di correre una maratona con me.

Ero frustrata, delusa all’inizio: ai miei occhi aveva mollato. Però, ho presto capito che, per quanto fosse stato difficile per lui affrontarmi, aveva preso la decisione migliore per sé stesso, così ho fatto del mio meglio per accettarlo. Ci è voluto un po’ di tempo, prima di abituarmi alla parola “Da sola”, ma ora sono orgogliosa di quello che sto facendo: correre una maratona è già difficile, in più io mi sto allenando da sola e, se tutto va bene, la correrò da sola.

Ho provato a tenerlo fuori da questa avventura, credevo che, poiché aveva deciso di non correre NYC con me, non volesse farne parte. Ma lui, con i suoi silenzi, le sue parole non dette, le sue “buonanotte  piccolo amore”, è sempre stato il più grande e il migliore sostenitore della mia avventura.

Il mio papà è il mio ero. Non sarei la donna che sono oggi senza di lui, inoltre, non avrei iniziato a correre. LUI mi ha portato a correre da quando avevo 11 anni. LUI mi ha messo in testa l’idea, il sogno di correre una maratona. LUI asciuga le mie lacrime quando tutto va male. LUI è l’unico che ascolto, quando ho bisogno di aiuto per prendere una decisione. LUI è il mio eroe, la mia ispirazione più grande.

Questo post è dedicato a te, papà, sei il miglior papà, il miglior porta acqua, il miglior consigliere, il miglior corridore, la persona migliore che conosca. Love ya dad.

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Have A Safe Journey! ♥

Love,
Camilla

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