You Can’t Have A Rainbow, Without A Little Rain

Hello, hello! Does somebody remember me? I know, I’m terribly late with the blog, but really, the past two weeks were horrible. I woke up like 7 days (out of 12) at 5 am to end up studying… why? Because in my school we have something called interperiodo, it’s the first part of the first term and before its ending you must have at least a mark for every subject. And now, I’m quite proud to say I have just philosophy and science missing, so wish me luck!

Anyway, this week has thought me that sometimes bad days bring happy moments. Things didn’t go as I had planned today: I wanted to go for a long run, one  of those you have to mentally prepare two weeks before and you spend more than half an hour to check if everything is ready, and then my dad called me and, when I answered I am going running to the question What are your plans for the afternoon?, he asked me if he could come.

I love running with my dad, he is the person who has given me the passion for running, therefore, even if he’s not the best runner on the earth and doesn’t finish a marathon in two hours, he is my running role model. So I accepted.

You all know the saying The real adventure begins at the end of your comfort zone, that’s why running on my lovely Predusolo trail is not really an adventure. We end up going to a valley near Castione della Presolana, called Val di Tede and, big surprise, it wasn’t that kind of trail which has a sharp road: we had to hang to the threes not to fall down, but we made it.

Once more, running with dad thought me that I am capable of so much more than what I think and that nothing is impossible, I just have to say myself “I’m possible”.

Dear dad, even if you don’t read my blog, this is dedicated to you. As I said before, I could run hundred marathons in my life, but I want to end up my first one with you.  #WERUNNYC2015 #DADDYDAUGHTERMARATHON ❤

Ciao a tutti! Qualcuno si ricorda ancora di me? Lo so, sono terribilmente in ritardo con il blog, ma le scorse due settimane sono state orribili. Mi sono svegliata alle 5 per finire di studiare sette mattine su un totale di dodici… come mai? Perché nella mia scuola esiste un’atrocità chiamata inter periodo, periodo entro la fine del quale bisogna avere almeno un voto in ogni materia. Ed ora, sono abbastanza fiera di dire che mi mancano solo filosofia e scienze, dunque, auguratemi buona fortuna!

Comunque, questa dura settimana mi ha insegnato che a volte i brutti giorni si trasformano in momenti felici. Le cose non sono andate come volevo oggi: avevo programmato una corsa lunga, una di quelle per cui inizi a prepararti psicologicamente due settimane prima e per cui passi più di mezz’ora a controllare se hai preso tutto, e poi papà mi ha telefonato e, quando alla domanda Cosa hai in mente di fare oggi?, ho risposto Sto andando a correre, mi ha chiesto se poteva venire con me.

Adoro correre con papà, perché in fin dei conti è stato lui a trasmettermi la passione per la corsa, quindi, anche se non è il miglior corridore sulla faccia della terra e non chiude una maratona in due ore, è il mio modello da seguire, nella vita e nella corsa. Così ho accettato.

Tutti voi sicuramente conoscerete il detto La vera avventura inizia alla fine della tua zona di comfort, ragion per cui correre lungo la mia amata strada di Predusolo non è proprio un’avventura. La strada che abbiamo percorsa era così impervia che dovevamo attaccarci ai rami degli alberi per non scivolare, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Ancora una volta, correre con papà mi ha insegnato che sono capace di molto più di ciò che credo e che niente è impossibile quando ci metti il cuore.

Caro papà, anche se non leggi il mio blog, questo è dedicato a te. Come ho detto spesse volte, potrò correre decine o forse centinaia di maratone nella mia vita, ma la prima voglio correre con te. #WERUNNYC #DADDYDAUGHTERMARATHON ❤

A lot of time ago – Tanto tempo fa…

We made so much progress from that moment...

Tradition is tradition – Un tocco di classe 😉

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The view at the beginning – La vista all’inizio

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The farm where we came out at the end – Il campo su cui ci siamo ritrovati alla fine

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Running is a journey, not a destination. Correre è un viaggio, non una destinazione.

Have A Safe Journey! ♥

Love,
Camilla

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